Di luce di sangue di ombre- M. A. Mandalà

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Trama

Ginevra è un’adolescente inquieta e malinconica, che preferisce passare il tempo in solitudine a leggere libri e ad evitare i suoi coetanei. A scuola è spesso soggetta ad atti di bullismo e prese in giro a causa del suo strano aspetto. Ginevra, infatti, soffre di una rara malattia ematica che la costringe a frequenti trasfusioni. La sua vita scorre in completa solitudine e monotonia, ma la scoperta di essere stata adottata e la voce che le sussurra nei sogni e nei momenti di sconforto cambieranno per sempre i suoi orizzonti…

Recensione

Ciao a tutti gli accaniti lettori e lettrici! Questa è la mia prima recensione per il blog (sono molto emozionata) e il primo libro che ho avuto modo di leggere è di genere fantasy. Essendo io una grande divoratrici di libri e film del genere non avevo troppe speranze per questo volume. Solitamente gli autori tendono a cadere nei soliti clichè triti e ritriti, ma *rullo di tamburi* non è stato così!

La nostra protagonista, Ginevra, sin dalle prime pagine dimostra di essere un’eroina diversa dal solito: un’anima affascinante, completamente fuori dagli schemi, divisa tra la sua natura e le sensazioni intrise di oscurità che percepisce in un piccolo angolo della sua coscienza.

“Lo sento forte dentro il mio corpo, si espande nelle mie vene come un magma di fuoco liquido.”

Un’adolescente vera fatta di luce e di ombra, che si muove fra questi due estremi senza mai sostare sull’uno e sull’altro. Indefinibile dalle prime pagine del libro nel corso della storia comincia ad acquistare consapevolezza di sé stessa.

Ginevra ha la pelle bianchissima, gli occhi troppo grandi contornati da occhiaie livide. Solitaria, malinconica che rifugge dalle attenzioni malevole dei suoi coetanei, dal carattere fresco, limpido mai volubile e/o capriccioso. Il suo tempo è scandito tra lo studio, le trasfusioni a cui è costretta a sottoporsi, sogni inquietanti che la perseguitano e sembrano essere reali e la voce che l’accompagna da sempre. Una voce che la spinge a porsi delle domande, perché lei sa di essere diversa ma non sa dove questa sua diversità la porterà. Chi è allora Ginevra? E’ davvero solo un’adolescente? Domande che non si pone solo il lettore, ma la protagonista stessa e che troveranno maggiore conferma nella scoperta di essere stata adottata e nel viaggio che la porterà in terre lontane.

L’autrice, Maria Antonietta, è riuscita a rappresentare in parole tutti gli elementi del genere fantasy per eccellenza, mischiandoli con una ventata di novità e dando un tocco del tutto personale con la sua scrittura fluida, scorrevole che non annoia e che trascina il lettore in un mondo nuovo, dove non solo può leggere e passare del tempo, ma può vedere e sentire. I sentimenti, la crescita personale, le descrizioni sono ben curate e accompagnano durante lungo tutta la storia.
Un romanzo consigliato per tutte le amanti del genere.
Note negative? Il libro termina proprio dove la storia vera e propria inizia, un’interruzione piuttosto brusca per chi, come me, ha bisogno di vedere come va a finire!

A presto.

Mik

Consigliato:Si

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