Flower- Elizabeth Craft & Shea Olsen

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Trama

Charlotte vive con la nonna ed è una ragazza con la testa sulle spalle: bravissima a scuola, lavora in un negozio di fiori per pagarsi gli studi e nel tempo libero si prepara per l’ammissione alla prestigiosa università di Stanford. È molto concentrata e non si concede distrazioni, niente uscite serali e soprattutto niente ragazzi: la sua più grande paura è infatti quella di fare la fine di tutte le donne della sua famiglia, che hanno rinunciato a seguire le proprie aspirazioni a causa dell’amore. Una sera, all’ora di chiusura, entra nel suo negozio un misterioso e affascinante cliente, ombroso ma gentile, che le fa strane domande. Nonostante ne rimanga colpita, Charlotte è sicura di non rivederlo mai più… E invece la mattina dopo le viene recapitato in classe un mazzo di rose purpuree, i suoi fiori preferiti. A mandarglieli è stato proprio Tate, il ragazzo della sera prima, che inizia a corteggiarla in modo molto discreto ma deciso. Charlotte, dopo le resistenze iniziali, decide di uscire con lui per una sola sera. Ma appena fuori dal ristorante vengono assaliti da folla di paparazzi che grida il nome di Tate… Chi è davvero quel misterioso ragazzo e cosa nasconde dietro quei bellissimi occhi malinconici?

Recensione

Cari lettori, questa è la mia seconda recensione per il blog. Per l’occasione ho scelto di leggere un libro di cui ho sentito molto parlare in modo positivo.

Chi di noi non è mai stata Charlotte per una volta nella vita? Certo, forse non tutte hanno avuto la fortuna di essere corteggiate da una popstar, ma penso che la maggior parte di noi sia stata travolta dal vortice dell’innamoramento.

Charlotte inizialmente è una ragazza forte, che non ha tempo per l’amore, che non vuole finire come tutte le donne della sua famiglia. Pensa solo al suo futuro, va a scuola, va a lavorare e poi fa praticantato. Tutto questo per essere ammessa all’università che crede sia meglio per lei.

Allora perché qualcuno dovrebbe comprare le rose purpuree? Chiede.
È l’unica rosa che non cerca di essere qualcosa che non è. È bellissima e sincera, ma le persone non la scelgono mai.

Fin da subito notiamo come Charlotte sia un personaggio molto forte a discapito della sua giovane età, ma anche come sia turbata dal destino delle donne della sua famiglia. Per ricordarsi che è forte e che ce la farà si disegna tutti i giorni un triangolo sul polso, simbolo della forza. È proprio questo lato del suo carattere che mi ha colpito molto, mi ha fatto molto sentire vicina a lei. Mi sarebbe piaciuto essere sua amica per poterla consigliare e consolare nei momenti difficili.

Conduce una vita abbastanza monotona, fino a quando un misterioso ragazzo entra nel negozio di fiori dove lavora. Da questo momento in poi la sua vita sarà ribaltata, e da forte qual’era, si farà prendere dalle emozioni e diventerà vulnerabile.

Io volevo che la smettesse, ma ogni volta che oltrepassava quella porta, realizzavo che allo stesso tempo desideravo vederlo.

Da questo punto di vista non mi è piaciuto molto il ribaltamento del suo carattere, mi è sembrato un po che l’amore la rendesse peggiore invece che migliore. Il fatto di perdonare in continuazione le bugie e ciò che faceva Tate mi è sembrato degradante per Charlotte. Trovo che l’idea che questo libro dà dell’amore, al di là del fatto che una celebrità possa innamorarsi di una ragazza comune, non sia una delle migliori.

Mi dispiace ammetterlo, ma è per questo che sconsiglierei la lettura.

Meshua

Consigliato:NO

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