Contemporary Romance, dark romance

RECENSIONE IN ANTEPRIMA: Ancora Accanto a Me – Marilena Barbagallo


Tutto era iniziato con manette, prigionia, digiuno e sangue. Adesso, per Lena Morozov, costretta a diventare una spia, non c’è un nuovo inizio, ma una fine. È in un letto, ma non ha le manette ai polsi. È oppressa, ma non dall’oscurità che aveva imparato ad amare. La sensazione che prova adesso è ancora peggiore: sa di tradimento. Intorno alla sua pelle, altra pelle si stringe in una morsa di possesso. Sulla sua bocca, altre labbra respirano. Pochi secondi per capire, un battito di ciglia per inalare un odore diverso. Non è Amir. Non è il suo Maestro. Adesso Lena deve mettere in pratica l’arte della finzione, Amir la controllerà da lontano. Non intende essere il suo angelo custode, lui vuole essere la sua ombra. Per Lena, scoprire di far parte di un mondo tanto perverso quanto crudele sarà insostenibile; per Amir, inaccettabile. Al Settore Zero poco importa: Lena per loro è solo un prodotto da disattivare quando non servirà più. A quel punto, ad Amir non basterà essere un’ombra, tanto meno un angelo. Dovrà tenerla lontano da sé, pur volendo rimanere accanto a lei, ancora.

Ben trovati, cari lettori!

Eccomi qui a parlarvi di questa nuova anteprima, ANCORA ACCANTO A ME di Marilena Barbagallo, in uscita oggi 27 Agosto grazie a Newton Compton Editori. Questa è una di quelle uscite che aspettavo con troppa impazienza, ma la mia attesa è stata ripagata da tutte quelle emozioni forti che questa lettura mi ha regalato. Se il primo libro mi aveva conquistato, il secondo ha reso questa duologia, degna di avere un posto nella mia libreria personale (perché acquisto i cartacei dei miei libri preferiti).

A Lena é stata assegnata la sua missione, ha dovuto prendere il posto della sorella gemella, Sasha, che vive con i suoi fratelli e suo padre, coinvolto nella realizzazione di un siero potente, che sarà venduto al terrorista che offrirà più denaro. Così conosce la sua famiglia, e tutti quei segreti che nasconde, ma soprattutto tutto il dolore che ognuno dei suoi fratelli porta con sè per motivi differenti tra loro. Diciamo che questa famiglia ha superato limiti che normalmente non si osa neanche pensare di superare, e per Lena è stato difficile affrontare questo dolore , in più ha dovuto fare i conti con un Amir troppo possessivo.

“Se ti perdessi sarei libero. Ma… io ho un solo concetto di libertà. La morte rende liberi. Se ti perdessi sarei libero, perchè morirei.”

Ho ammirato Lena e il suo coraggio, la forza che ha trovato dentro di sé per affrontare tutta la situazione, ma soprattutto il coraggio di amare così tanto e nonostante tutto i suoi fratelli. E il suo amore per quel folle di Amir? Totale, devastante, e oscuro come lui.

“T. Tum Tum. I. Tum Tum. A. Tum Tum. M. Tum Tum. O. Tum Tum. E ancora sento il palpitare frenetico, al suono di quelle parole surreali. Ti amo, ha detto. Lei, che io ho spento come si estingue una candela con un soffio, ama me, Amir Shakib. Ho smesso di respirare da quando lei ha detto di amarmi.”

Amir l’ho odiato e amato, e per me è insolito, ma quest’uomo ama in un modo tutto suo, anche se assoluto. È così carnale, così intenso, così passionale da travolgere completamente. O meglio loro due insieme sono questo. I loro approcci sono sempre violenti e selvaggi, ma nonostante questo, a impressionare è il loro senso di appartenenza, il loro donarsi a vicenda… testa, pelle, corpo e cuore.

“Sei la mia prigione.” Sussurra sulle mie labbra. “Perchè tu sei colpevole.”
“Di cosa?”
“Di avermi rubato le notti. I giorni. Le ore. I minuti. Sei una ladra. Il minimo che tu possa fare per avermi rubato ogni istante è diventare tutti i miei attimi.”

Così come nel precedente libro, anche in questo, i capitoli sono raccontati in maniera alternata dal punto di vista dei due protagonisti, e non mancano i diversi paragrafi che raccontano il passato.

Questa è una lettura che consiglio assolutamente, ma non a tutte, perché bisogna avere una mente aperta, e bisogna essere pronte ad affrontare emozioni forti e oscure.

Per me però, è stata magnifica!

Buona lettura,

Maddy

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