Contemporary Romance

CAPITOLO 31:Maybe Now-Colleen Hoover

Magic is everywhere..png

CAPITOLO 31 (JAKE)

Quando mi sono svegliato questa mattina, ho preparato la colazione. Pancetta, uova, biscotti. Tutto quanto. E proprio come speravo, il risultato è l’esatto opposto rispetto a quando avevo fatto colazione da lei, dopo la prima notte trascorsa insieme. Si è avvicinata a me, indossando solo un reggiseno e la camicia di ieri con cui sono tornato a casa dal lavoro. Sbottonata. Non riuscivo a smettere di fissarla e ho quasi fatto bruciare le uova.

Mi ha baciato sulla guancia e poi si è preparata qualcosa da bere. Ero già in ritardo, ma non mi importava. Ho voluto fare colazione con lei, così sono rimasto un’altra mezz’ora. Quando stavo uscendo per andare al lavoro, lei si stava vestendo. Il pensiero di non vederla di nuovo per un’altra settimana o due non era un pensiero che volevo intrattenere.

“Resta,” dissi, tirandola a me prima di uscire dalla porta.

Lei mi aveva sorriso. “Perché? In modo che io possa pulire la cucina che hai appena distrutto mentre cucinavi per me?”

Sono ancora molto imbarazzato per il fatto che abbia pulito la mia casa ieri.

Riconoscente, sì. Ma era nelle peggiori condizioni in cui fosse mai stata. Ho lavorato così tanto nelle ultime due settimane, che tutto quello che riesco fare è crollare quando torno a casa. E Justice era malato, quindi le sue faccende non venivano fatte. Sono una persona disordinata, ma non era stata così disordinata come quando è entrata qui ieri.

“Fermati e poltrisci. Guarda Netflix. Ho della cioccolata in dispensa.”

Sorride. “Che genere di cioccolata?”

“Resee’s. Forse qualche Twix.”

Ha arricciato il naso. “Sembra allettante, ma ho bisogno di tenere sotto controllo il mio zucchero.”

“C’è anche cioccolato senza zucchero.”

“Ugh,” disse, lasciando cadere indietro la testa sconfitta. “Non posso dire di no a questo o a te, a che ora torni?”

“Non lo so, cercherò di spostare alcuni appuntamenti pomeridiani.”

“Ok, ma seguirò il tuo consiglio e non pulirò.”

Mi diede un bacio sulle labbra e poi si lasciò cadere sul divano. “Resterò qui, tutto il giorno.”

“Bene.” Mi chinai su di lei e le diedi un bacio. Un buon bacio. No, un fantastico bacio. Uno che è rimasto con me tutto il giorno. Uno che non vedo l’ora di tornare a casa per poterlo ripetere.

Oggi sono riuscito a spostare i miei ultimi tre appuntamenti. È la seconda volta in due settimane che lo faccio. Per me è fuori dalla norma, quindi la mia infermiera, Vicky, sapeva che c’era qualcosa. Quando stavo uscendo dalla porta, mi disse: “Divertiti al tuo appuntamento.”

Mi sono fermato e mi sono voltato per guardarla. Lei mi ha lanciato un’occhiata consapevole ed è tornata indietro nel corridoio.

Non pensavo di essere così trasparente, ma è difficile nascondere questo tipo di euforia. Non sono sicuro di aver mai conosciuto questo lato di una relazione. Con Chrissy, siamo diventati genitori così presto nella nostra relazione. Prima di quello eravamo solo bambini. Tra l’università di medicina e Justice, non ci siamo mai presi del tempo per goderci l’un l’altro.

Mi piace.

Mi piace davvero la compagnia di Maggie. Odio l’idea che probabilmente partirà stasera o domani, ma mi sono anche promesso di non supplicarla di rimanere come ho fatto stamattina. Un momento di debolezza. Devo ricordarmi che questa è la stessa ragazza che ha avuto paura di me per ben due volte. Sono nuovo nel gioco degli appuntamenti e non voglio spaventarla di nuovo.

***

Già, questa promessa che mi ero fatto prima è durata tre ore.

Siamo appena rientrati dalla cena e lei sta mettendo le sue cose dentro lo zaino.

“Resta fino al mattino.”

Ride e scuote la testa “Jake, non posso. Deve esserci una regola che dice che non puoi stare due notti di fila con qualcuno che non stai nemmeno frequentando ufficialmente.”

“Allora rendiamolo ufficiale, sii la mia ragazza, resta per la notte.”

Lei mi guarda divertita.

Le sorrido. “Oh, non era un suggerimento che volevi renderlo ufficiale?”

“No, l’ho detto solo perché è una preoccupazione. Non voglio soffocarti. ”

Le sposto via i capelli dalla faccia. “Non mi dispiacerebbe.”

Lei lascia cadere la sua fronte contro il mio petto e geme. Poi fa un passo indietro. “Abbiamo delle responsabilità, ho ancora tre settimane di scuola, devi lavorare domani, non possiamo semplicemente fingere che sarà così, un gioioso, romantico, turbinio di una relazione”.

“Chi è che fa finta?”

Alza un sopracciglio come ad indicare che forse stavo per spaventarla di nuovo. Posso vederla alzare la guardia. Avvolgo la mia mano attorno al suo polso e la tiro contro di me. “Sai cosa?”

“Cosa?”

“Io non sono il tuo ex”

“Ne sono molto consapevole”, dice.

“Ma solo perché non sono stato presente per la maggior parte del tuo passato non significa che non sono consapevole del nostro presente. Smetti di credere che dovremmo essere più responsabili solo perché hai paura di sapere dove ci porterà questo turbine. ”

“Era profondo.”

“Sto cercando di essere superficiale, non voglio che tu pensi alle responsabilità o alle malattie o quali siano le regole delle relazioni stasera. Voglio che lasci cadere la borsa, mi baci e smetti di preoccuparti così tanto.” Premo la mia fronte contro la sua. “Vivi il momento, Maggie.”

I suoi occhi sono chiusi, ma posso vedere il sorriso allargarsi sul suo viso mentre lascia cadere lo zaino sul pavimento. “Sei così buono con me, Jake Griffin. Ma anche un po’ cattivo.” Mi bacia il mento e si alza e mi bacia sulla bocca. Le sue braccia trovano l’orlo della mia maglietta e fa scivolare le sue mani sotto di essa fino alla schiena.

La aiuto a togliersi la sua maglietta e poi la accompagno in camera da letto. Contando ogni botta e via di una notte, questa è la nostra quinta volta che facciamo sesso. Mi domando quando smetterò di contarle.

Passiamo la successiva mezz’ora a vivere il momento. Io sopra, poi lei, poi ancora io. Quando il momento è finito, mi giro sulla schiena per riprendere fiato. Maggie posa la testa sul mio petto e si muove con i miei respiri.

Dio, potrei abituarmi a tutto questo. Mi passo le dita tra i capelli, chiedendomi se l’abbiamo reso ufficiale. Non credo che lei obiettasse, ma non ha neanche confermato.

“Maggie.”

Alza la testa appoggiando il mento sul mio petto guardandomi.

“Sì?”

“È ufficiale tra noi?”

Annuisce. “Dopo questo round? Decisamente ufficiale.”

Sorrido, ma il mio sorriso mi muore in faccia quando sento la porta di casa aprirsi.

“Papà?”

“Merda!” Rotolo fuori dal letto e afferro i miei jeans.

Maggie si alza e afferra i suoi jeans. “Cosa devo fare?” Sussurra. “Vuoi che mi nasconda da qualche parte?”

Corro verso l’anta dell’armadio. “Sì, nasconditi qui dentro.”

Si fa strada verso il mio armadio senza domande. Non posso fare a meno di ridere. Le afferro il polso quando raggiunge la porta. “Stavo scherzando, Maggie.” Cerco di trattenere le mie risate, ma lei stava davvero per nascondersi nell’armadio. “Lui sa già di te, vestiti e vieni a conoscerlo.”

Mi fissa un momento, poi mi dà uno schiaffo sul petto. “Stronzo.”

Sto ancora ridendo mentre prendo la camicia dal pavimento.

“Papà?” Justice chiama ad alta voce.

“Arrivo!” Dico.

Quando mi sono vestito, dò a Maggie un bacio veloce e poi lascio che finisca di vestirsi nella mia camera. Justice sta in piedi in cucina con il suo amico Cody.

“Che si dice?” dico con disinvoltura.

“Non molto, papà. Cosa dici tu?”

Mi fermo. Lui sa qualcosa. Sorride.

Il suo amico Cody prende in mano la maglietta di Maggie. “Di chi è questa maglietta?”

Entrambi scoppiano a ridere. Prendo la maglia e la porto nella mia camera da letto. Apro la porta e lancio a Maggie la sua maglietta, poi aspetto che lei la indossi. “Grazie,” dice. “Ero preoccupata che l’avrebbero vista.”

Non riesco a dirle che lo hanno fatto. Se la mette e mi segue fuori dalla camera da letto. Quando entriamo in cucina, la mascella di Cody cade. Dà una gomitata a Justice.

“Amico”, dice Cody a Justice, “la tua nuova matrigna è sexy!”

Justice alza gli occhi al cielo. “Per niente imbarazzante”

Maggie ride, grazie a Dio.

Gliela presento. “Maggie, questo è mio figlio Justice.” Justice la saluta con la mano. “E il suo migliore amico Cody.”

Maggie gli sorride. “Ciao. Io…non sono la matrigna di nessuno.”

“Ancora meglio”, dice Cody. Lo guardo male e lui si toglie il sorrisetto dalla faccia.

Il forno a microonde suona e Justice tira fuori un sacchetto di popcorn. “La mamma mi ha chiamato. Mi ha detto di chiamare prima e assicurarsi che fosse ok che venissi.”

“E perché tu non hai chiamato prima?”

Justice sorride e dice: “Perché allora avresti saputo che stavo arrivando.” Justice guarda Maggie. “Sai chi è M. Night Shyamalan?”

“Il produttore? Certo.”

Justice mi lancia un’occhiata di approvazione, e poi guarda Maggie. “Qual è il tuo film preferito di lui?”

Maggie si dirige verso il bar e si siede. Lei sembra a suo agio. Sono contento. Non volevo che fosse strano, ma non avevo intenzione di presentarli così presto. Ma nasconderla sarebbe stato ancora più strano. “Difficile da dire”, dice. “Signs ovviamente, ma Il Sesto Senso avrà sempre un posto speciale nel mio cuore.”

“Qual’è la tua posizione in merito a The Happening?” chiede Justice.

“Non l’ho mai visto.”

Cody apre la busta di popcorn e dice: “Bene, Maggie che non è una matrigna, stasera è la tua serata fortunata.”

Justice versa i popcorn in due ciotole e ne dà una a Maggie. Se ne mette uno in bocca mentre lui e Cody si dirigono verso il soggiorno.

Butto fuori il respiro che stavo trattenendo, anche se non sono sicuro del perché. Hanno undici anni. Non sono sicuro del perché tutto ciò mi abbia fatto innervosire.

“Mi piace”, dice.

“Ti avevo detto che è fantastico.”

Si alza mettendosi un popcorn in bocca. “Potrebbe anche piacermi di più di quanto mi piaci tu.” Lei mi supera, girandosi per guardarmi mentre se ne va. “Nessuno mette Maggie in un armadio.”

Rido. “Chiaro.” Lei si allontana, nel soggiorno. La seguo, perché è quello che fanno i ragazzi, giusto?

Justice e Cody hanno preso il divano principale direttamente davanti alla TV. Maggie e io ci sediamo sul divanetto.

Si appoggia a me, posizionandosi in orizzontale in modo da poter vedere meglio la TV. Lei appoggia i piedi sul bracciolo del divano.

Justice fa partire il film e non sono nemmeno deluso dal fatto di averlo visto quattro volte. Potrei abituarmi a tutto questo.

Domani, quel pensiero potrebbe spaventarmi, sapendo che ci sto mettendo il cuore con questa ragazza.

Ma adesso, voglio solo vivere nel momento.

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